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Jacques Cartier

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Come realizzare un montaggio Yokis a due vie nel 2026: prezzo, installazione e conformità dei lavori

Il montaggio Yokis va-e-viene si basa su una coppia emittente-ricevente radio che sostituisce il cablaggio tradizionale tra due punti di comando. La difficoltà non…

Électricien professionnel installant un module Yokis va-et-vient dans une boîte d'encastrement murale dans un appartement moderne
5 min

Il montaggio Yokis va-e-vient si basa su una coppia emittente-ricevente radio che sostituisce il cablaggio tradizionale tra due punti di comando. La difficoltà non risiede nell’accoppiamento dei moduli, ma nella preparazione del circuito esistente e nel rispetto delle prescrizioni normative applicabili al cantiere.

Fil neutro al punto di comando: verifica prima di ordinare il kit Yokis

Un micromodulo ricevente Yokis (tipo MTR) richiede un fil neutro per funzionare. Negli edifici costruiti prima degli anni ’90, il neutro è raramente portato fino alla scatola di incasso dell’interruttore. Osserviamo che questo punto rimane la prima causa di fallimento o di sovraccosto in un cantiere di retrofitting radio.

Si presentano due opzioni. Portare un neutro dalla scatola di derivazione più vicina, il che implica una traccia o un passaggio in cornice. Oppure spostare il ricevitore a livello del lampadario, dove fase e neutro coesistono già. Questo secondo approccio funziona se il contenitore DCL offre abbastanza profondità per alloggiare il modulo.

La verifica della conformità dei lavori secondo il produttore passa anche per il dimensionamento del dispositivo di protezione a monte: il circuito di illuminazione deve essere protetto da un interruttore adeguato e un differenziale conforme alle prescrizioni vigenti.

Interruttore Yokis va-e-vient senza fili montato su placca bianca in un corridoio residenziale contemporaneo

Schema di cablaggio radio Yokis va-e-vient: ricevitore MTR ed emittenti murali

Il principio è semplice sulla carta. Il ricevitore MTR interrompe o alimenta il carico, pilotato da uno o più emittenti radio senza fili fissati al muro. Ogni emittente funziona a batteria o con pulsante cablato a seconda del modello scelto.

Cablaggio del ricevitore MTR

Il ricevitore si collega in quattro punti: fase (L), neutro (N), uscita carico e ritorno neutro del lampadario. Il modulo si alloggia in un contenitore di incasso di profondità minima 40 mm. I contenitori da 30 mm presenti nell’edificio vecchio non sono sufficienti, e la loro sostituzione deve essere quantificata nel preventivo.

Associazione degli emittenti

L’accoppiamento tra emittente e ricevitore segue una sequenza propria di ogni riferimento Yokis. Raccomandiamo di procedere modulo per modulo, interrompendo l’alimentazione tra ogni associazione, per evitare conflitti di indirizzo radio. In centralizzazione domotica, ogni emittente può pilotare più ricevitori, ma la portata radio effettiva all’interno dipende dallo spessore delle pareti e dalla presenza di strutture metalliche.

  • Emittente murale radio (tipo E2BP): fissaggio con viti o adesivo, nessuna alimentazione cablata richiesta, portata annunciata in campo libero raramente raggiunta in un edificio denso
  • Pulsante cablato collegato a un ingresso del MTR: soluzione ibrida che conserva un interruttore incassato classico passando attraverso il ricevitore radio
  • Telecomando portatile o scenario domotico: pilotaggio complementare tramite un gateway Yokis per installazioni multi-zona

NF C 15-100 edizione 2024 e micromoduli radio: ciò che si applica nel 2026

Il CONSUEL applica l’edizione 2024 della NF C 15-100 per default dal 1° aprile 2026. Questa informazione cambia le carte in tavola per i cantieri depositati dopo questa data. La nuova edizione ha sostituito la vecchia presentazione monolitica con una serie di documenti tematici.

In ristrutturazione parziale, solo i circuiti creati o modificati devono rispettare le prescrizioni dell’edizione vigente. Se aggiungete un micromodulo Yokis a un circuito di illuminazione esistente senza modificare il cablaggio a monte, il circuito mantiene il suo regime normativo originale. Al contrario, un’estensione significativa o una ristrutturazione totale porta l’intero cantiere all’edizione 2024.

La distinzione è determinante per il budget. Un semplice aggiunta di ricevitore radio in un contenitore esistente non attiva una messa in conformità globale. Ma se l’elettricista porta un neutro aggiuntivo o sostituisce un quadro elettrico, il perimetro normativo si amplia.

Protezione del circuito a monte del modulo

La conformità non dipende solo dal collegamento del modulo Yokis, ma dall’intera catena di protezione. L’interruttore del circuito di illuminazione, il differenziale e la sezione del cavo devono corrispondere alle prescrizioni applicabili. Un modulo radio correttamente accoppiato su un circuito mal protetto rimane non conforme.

Vista piatta dei componenti di un kit Yokis va-e-vient senza fili su un banco da elettricista con schema di cablaggio

Kit Yokis va-e-vient o componenti separati: decidere in base al cantiere

Il kit radio Yokis (spesso indicato con il nome “kit va-e-vient Power”) comprende un ricevitore MTR e due emittenti. Questo pacchetto è adatto per configurazioni standard in cui il neutro è accessibile e i contenitori sono sufficientemente profondi.

Al di fuori di questo caso ideale, l’acquisto di componenti separati offre maggiore flessibilità. La scelta del tipo di emittente (batteria, cablato, incassato) avviene punto per punto, e il ricevitore può essere selezionato in base alla potenza del carico.

  • Kit completo: soluzione rapida se il cablaggio esistente è compatibile, costo materiale controllato, un solo accoppiamento da realizzare
  • Componenti separati: adattamento all’edificio esistente, possibilità di mescolare emittenti radio e pulsanti cablati, scelta del ricevitore in base alla potenza reale del lampadario
  • Ricablaggio cablato classico: rimane pertinente quando il tiraggio di navette tra interruttori non presenta difficoltà (pareti cave, canaline accessibili)

La soglia di redditività della soluzione radio si trova dove il costo di tiraggio di cavi supera il prezzo del kit e della sua installazione. In un edificio antico con muri in pietra o lastre di cemento, il guadagno è netto. In una costruzione a struttura in legno con canaline in attesa, il ricablaggio cablato rimane spesso meno costoso.

Costo di installazione da parte di un elettricista: le variabili reali

Il costo di installazione di un montaggio Yokis va-e-vient varia in base a tre fattori principali: la presenza o l’assenza del neutro al punto di comando, la profondità dei contenitori di incasso e la necessità o meno di intervenire sul quadro elettrico.

Uno scenario favorevole (neutro presente, contenitore 40 mm, circuito correttamente protetto) si limita all’installazione del ricevitore, al fissaggio degli emittenti e all’accoppiamento. Il tempo di intervento rimane modesto.

Uno scenario sfavorevole (neutro assente, contenitore 30 mm, differenziale da sostituire) moltiplica il tempo di manodopera. Il tiraggio del neutro rappresenta spesso la parte più pesante della fattura, più del materiale Yokis stesso. Raccomandiamo di richiedere una diagnosi preliminare del punto di comando prima di qualsiasi ordine di materiale, per evitare un kit inutilizzabile nello stato attuale.

La scelta tra un elettricista generico e un installatore formato sulle soluzioni domotiche Yokis può anche influire. La padronanza della procedura di accoppiamento e la conoscenza delle limitazioni della portata radio riducono il tempo di intervento e le chiamate di ritorno in cantiere.

Come realizzare un montaggio Yokis a due vie nel 2026: prezzo, installazione e conformità dei lavori